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"Ripartire da se stessi per essere protagonisti del proprio futuro"
Il nuovo ed ambizioso progetto di Segni di Ripartenza per i Giovani

Ripartire da se stessi per poter costruire un futuro migliore  cominciando dall’analisi delle proprie risorse,  è stato sicuramente uno degli obiettivi perseguiti  in questi anni dall’associazione Segni di Ripartenza di Roma  che ha operato supportando gli adulti a ri-inserirsi nel mondo del lavoro e a vivere la crisi come un momento di  opportunità per poter cambiare.

La comune convinzione condivisa in associazione che  “il bene dell’individuo sia l’unico fine perseguibile, ovunque egli operi” ha portato a spostare l’asse di interesse anche nel mondo dei giovani per poterli accompagnare nella transizione scuola-università-lavoro rendendoli protagonisti del proprio futuro.  Più recentemente, nel quadro dell’emergenza della disoccupazione giovanile, politiche e interventi di contrasto alla dispersione scolastica ed al fenomeno dei NEET hanno messo in luce l’importanza di approcci di sistema, in particolare in termini di potenziamento dei servizi e di incremento della qualità delle prestazioni offerte e di maggiore coordinamento e integrazione fra i sistemi e i soggetti dell’istruzione/formazione e del mercato del lavoro. 

Un’attenzione particolare, nel quadro dell’offerta di servizi di orientamento permanente, viene rivolta agli studenti di scuole ed università, e viene riconosciuto alle scuole un ruolo centrale, come soggetti erogatori di servizi di orientamento, ed in posizione privilegiata per educare i giovani alla transizione scuola-lavoro ma per fare questo c’è bisogno spesso di enti esterni come in questo caso l’associazione segni di ripartenza che integri  il percorso alla scelta con metodologie e strumenti che supportino lo studente a riflettere in modo consapevole sul proprio futuro. 

A differenza degli altri Paesi che si avvalgono di modelli nazionali maggiormente consolidati, l’Italia si trova tuttora in una fase di definizione del sistema nazionale dell’orientamento, che presenta il vantaggio di volersi basare su un’ampia collaborazione inter-istituzionale e con le Parti sociali. Dopo aver definito la governance generale, l’impegno è attualmente rivolto all’identificazione degli standard nazionali dei servizi e delle competenze degli operatori, che dovrebbero contribuire al superamento della frammentazione esistente sui territori sia in termini di normativa che di prestazione dei servizi. Gli strumenti della didattica orientativa, e soprattutto dell’alternanza come strumento a sostegno della transizione scuola-lavoro, stanno via via diffondendosi, anche attraverso interventi di regolamentazione nella forma di linee guida (es. come costruire alternanza) e progetti sperimentali (es. alternanza con contratto di apprendistato).

A questo proposito sono da menzionare, in tema di coinvolgimento delle imprese nelle politiche di orientamento/ formazione rivolte ai giovani, le numerose convenzioni sottoscritte con associazioni di categoria, finalizzate soprattutto al placement.

In questa direzione vanno le “Linee Guida Nazionali sull’Orientamento”, approvate in Conferenza unificata Stato, Regioni, Enti Locali nella seduta del 5 dicembre 2013, che rappresentano un passo importante nel processo di definizione, attualmente in corso, della “Sistema Nazionale di Orientamento Permanente nel campo dell’educazione, della formazione professionale e dell’occupazione”.

Nelle Linee Guida viene innanzitutto riconosciuto ad ogni cittadino il diritto all’orientamento lungo tutto l’arco della vita, da assicurare tramite specifiche politiche, dirette a favorire l’occupabilità, l’inclusione sociale del singolo e quindi lo sviluppo economico. Tali politiche dovranno essere sviluppate in modo integrato da Stato, Regioni ed Enti locali, nell’ambito di un ampio quadro di interventi riguardanti l’istruzione, la formazione di giovani e adulti, il lavoro e l’inclusione sociale. In questo contesto si vuole inserire il nuovo ed ambizioso intervento di Segni di Ripartenza rivolto ai giovani,   presentando il proprio contributo sia nelle scuole che alle famiglie ma anche nelle Università per raccontare ciò  che fa: non solo lezioni, seminari, consulenze singole  ma anche il quotidiano lavoro di ricerca, di elaborazione culturale per contribuire ad accrescere una Comunità educante che deve  condividere tutte le conquiste nella rete accrescendo la partecipazione di tutti  rappresentando un’insieme  di professionisti  in grado di migliorare la condizione sociale e professionale di chi la frequenta e viceversa. Con questa iniziativa è partito un modo innovativo di concepire e  fare orientamento: forse tornando a modelli del passato, ma con la certezza che “una stretta di mano” è ancora il modo migliore per costruire un ponte tra scuola,  università e mondo del lavoro.

“Abbiamo cominciato a costruire un ponte ancora più solido e sicuro nel passaggio tra scuole superiori ed università  attraverso un dialogo che permette di aiutare i ragazzi a non pentirsi delle scelte fatte, a non disperdersi e soprattutto a non abbandonare gli studi universitari. Non più dunque,  soltanto gli studenti che vanno a conoscere l’Università, ma l’Università che esce dalle aule e dai laboratori e volentieri si fa conoscere, per tutto quello che fa: non solo lezioni e seminari, ma ricerca, amore per la conoscenza e la costruzione di prospettive più solide per il futuro”.

D’altro canto, le varie figure professionali hanno avuto modo di riscontrare, anch’esse con rinnovato ottimismo, che la “sete”  di conoscenza è ancora tantissima nei nostri giovani e per questo si ha il dovere, oltre che il piacere, di accompagnarli con dedizione e professionalità nel perseguire le loro ambizioni.

La ri-nascita potrà avvenire solo se i giovani saranno messi nelle condizioni di riprendere a credere in se stessi e nel proprio futuro, specialmente nella possibilità di mantenere o migliorare, tramite la formazione e il lavoro solo questo li porterà a continuare a poter coltivare il proprio Talento e credere nei propri Sogni.


Di Maria Buccolo
Docente a contratto di Pedagogia presso l'Università degli Studi di Roma Tre e coordinatrice del Gruppo di Lavoro Orientamento Scuola-Università-Mercato del Lavoro presso l'associazione Segni di Ripartenza Roma.

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