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l'uomo diventa ciò che pensa

Come abbiamo aperto un'azienda con 5.000 €



Una storia incredibile ma autentica

Nel mese di ottobre ci contatta una persona tramite il sito, ci invia una e- mail che dice più o meno questo:

Salve, sono una donna di cinquant’anni, è da tanto tempo che lavoro dentro una tintoria come stiratrice, ma il mio sogno è di avere un negozio tutto mio. Non ho molti soldi, può aiutarmi?” . Il messaggio ci incuriosisce e creiamo il contatto.

Daniela, così si chiama la Signora, ci racconta dei suoi trascorsi in giro per l’Italia, viene dal Sud, ha lavorato a Milano, separata con tre figli grandi, vive a Roma ormai da quattro anni e non ne può più di lavorare per terze persone. Ultimamente il negozio dove lavora le ha ridotto le ore causa una diminuzione degli affari e a cinquant’anni si trova ad avere un contratto part-time con il pericolo di essere presto licenziata.

La troviamo una persona intelligente e lungimirante, la convochiamo in ufficio e lì con i nostri esperti facciamo una lunga chiacchierata. Abbiamo la necessità di capire di quanto possiamo disporre dal punto di vista economico, perché in totale assenza di fondi non potrei aiutarla. Ci risponde che può arrivare a racimolare una cifra di 5.000,00 Euro, ma anche che non ha nessuno che possa darle garanzie per chiedere prestiti in Banca o presso una finanziaria.

Osare per credere

Bella sfida.. acquistare un’attività con quella somma non è affare da poco, ma se lei è pronta a rischiare, lo siamo anche noi.

Le spieghiamo che proveremo a fare delle indagini di mercato per capire se esiste una possibilità in questa direzione e che riteniamo sia proponibile l’idea di passare per una gestione di un anno. Questo perché dopo un anno di lavoro è più probabile che una Banca accordi un prestito per un successivo acquisto. Pensiamo subito a cercare qualcuno che venda per raggiungimento dell’età pensionabile o per stanchezza fisica, e anche qui forse ci daranno la possibilità di passare per una gestione prima dell’acquisto definitivo.

Iniziano le ricerche. Facciamo tante telefonate, visito tante attività, ma non ci piace nulla. Prezzi troppo alti, immotivati, macchinari obsoleti e insicuri, contratti di affitto troppo alti o in scadenza. Inoltre nessuno accetta la gestione, per cui, convochiamo nuovamente Daniela e le spieghiamo che dovremo tentare di far accettare una proposta di acquisto fortemente rateizzata, utilizzando la cifra che abbiamo disponibile come acconto e spese di apertura. I soldi utilizzabili non sono molti, possiamo tentare di far partire una trattativa, ma dobbiamo trovare un’azienda che sia posta in vendita a una cifra che sia per noi raggiungibile.

Finalmente restringiamo le ricerche intorno a due aziende situate in quartieri molto diversi tra loro. La prima in un quartiere popolare, affitto relativamente basso, molto caotica e disordinata, ma piena di lavoro.

La seconda, in un quartiere più raffinato, affitto in linea con i canoni attuali, molto pulita e organizzata, anche questa con molto lavoro. Siamo alla fine di novembre, sono trascorsi circa quaranta giorni da quando è iniziata la collaborazione. Incominciano le visite e la supervisione delle attività insieme a Daniela lei dal punto di vista professionale, noi da quello imprenditoriale.

Nel fare i sopralluoghi, proponiamo le modalità di acquisto che, più o meno vengono accettate da tutte e due le venditrici: metà per contanti, il resto in rate mensili da chiudersi entro un anno. So che un pagamento rateale così concepito è troppo alto, ma confido sul fatto che, in fase successiva, riusciamo a prolungarlo.

Alla fine Daniela sceglie la tintoria del quartiere migliore e devo darle ragione perché effettivamente non ci saranno grossi lavori da fare una volta insediata, la clientela sembra stabile e di livello, i proprietari gentili, educati e disponibili. Ben presto scopriamo che la proprietaria non prende decisioni senza la presenza del marito, per cui abbiamo un incontro con lui e scopriamo un personaggio.

Le cose straordinarie accadono e non sono sempre miracoli

Caro Sig. Giovanni, non so chi l’ha messa sulla nostra strada, ma certamente qualcuno che ha voluto aiutare Daniela. Il Sig. Giovanni, messo al corrente della situazione, entra nella parte a tal punto che vuole diventare l’artefice dell’insediamento di Daniela. Viene accettata la proposta per contanti, ma soprattutto ci accorda una dilazione lunghissima, riducendo della metà l’importo delle rate come le avevamo previste all’inizio. Ci racconta che fortunatamente, lui di quei soldi non ha bisogno per vivere e che ricorda molto bene quanto sia stata maltrattata sua moglie anni prima quando quella tintoria l’ha acquistata. Proprio per questo non vuole fare la stessa cosa e non solo, ci fa revisionare tutti i macchinari, acquista una fornitura di stampelle, ci mette nella migliore delle condizioni da tutti i punti di vista.

Siamo arrivati alla fine di dicembre, ci sono voluti quasi tre mesi per trasformare un desiderio in una realtà, ma ci siamo riusciti. Il 28 dicembre Daniela firma il contratto di compravendita, dal primo gennaio 2014 sarà ufficialmente proprietaria della sua nuova attività.

Questa esperienza ci ha permesso di conoscere delle persone meravigliose, persone di cui nessuno racconta più perché si credono estinte, persone per cui una Parola è ancora un impegno di vita e i concetti di dignità e onore hanno ancora un profondo significato.

Tanti auguri Daniela

Grazie Daniela per aver creduto ciecamente nelle nostre capacità professionali, ti sei affidata completamente a noi e ci hai permesso di fare le scelte giuste. Anche nei momenti più difficili non hai mai perso l’entusiasmo e la speranza, hai mantenuto sempre quella tua innata allegria e semplicità. Ho visto le cose intorno a noi trasformarsi, le nebbie si sono pian piano diradate lasciando splendere un bellissimo sole. Ogni passo fatto era una piccola conquista, preludio della successiva, fino a raggiungere la meta e per l’ennesima volta posso asserire che noi siamo gli artefici del nostro destino e che, osare, significa ottenere.

Meditate, gente, meditate.

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